Tecnologia CAD/CAM dentale
- D.M.
- Oct 4, 2017
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L’acronimo inglese CAD/CAM dentale sta ad indicare un metodo di lavorazione altamente tecnologico, il significato letterale è: CAD = Computer-Aided Design = progettazione computer assistita CAM = Computer-Aided Manufacturing = fabbricazione computer assistita
In ingegneria, tale sigla, riunisce in se due momenti di un processo produttivo che si fondono insieme per raggiungere il risultato, il prodotto finale.
La prima fase è quella di progettazione al computer; una volta ultimata, le informazioni passano a speciale macchinari controllati dal computer per la realizzazione del prodotto/oggetto/dispositivo.

CAD/CAM dentale in odontoiatria e odontotecnica
Negli ultimi anni, anche l’odontoiatria e l’odontotecnica hanno adottato questo sistema di produzione per la realizzazione di protesi fisse come intarsi e capsule dentale, ponti.


Prima del CAD/CAM dentale
Prima dell’avvento della tecnologia CAM/CAD, la produzione di una protesi avveniva ed avviene ancora manualmente ed inizia con la presa delle impronte dentali inserendo la pasta per impronte direttamente nella bocca del paziente su un supporto di metallo.
Le impronte vanno direttamente al laboratorio odontotecnico dove si realizza il calco in gesso su cui il tecnico costruisce la protesi che è poi montata su articolatore per controllarne la corretta occlusione ed altri parametri. Terminato il ciclo appena descritto, la protesi è pronta per essere consegnata al paziente.
Avvento della procedura CAD/CAM
Con l’avvento della procedura CAD/CAM, l’odontotecnico sottopone il modello in gesso ricavato dalle impronte alla lettura da parte di uno speciale scanner 3D (tridimensionale) il quale, grazie al software allegato, riproduce in digitale il manufatto.
Da questo momento in poi è possibile apportare le modifiche alla protesi virtuale direttamente con il computer. Parliamo di modifiche riguardanti lo spessore, la forma e le dimensioni della protesi che può essere un intarsio, una cappetta, una capsula dentale, un ponte oppure una protesi fissa completa.
Terminata la fase CAD, quella appena descritta, inizia la fase CAM. Una volta conclusa la progettazione da parte del tecnico, il software produce un file digitale che è mandato ad una speciale fresatrice computer assistita che lo elabora e, sulla base delle informazioni fornite, comincia a fresare/intagliare il blocchetto di materiale che si è scelto per la protesi.
I materiali di fabbricazione utilizzabili con la tecnica CAD/CAM dentale sono gli stessi che sono stati utilizzati finora ovvero: zirconia (nome commerciale dell’ossido di zirconio rafforzato con Ittrio, ceramica e disilicato di litio – una vetroceramica molto resistente -).

Vantaggi del CAD/CAM dentale
Estrema precisione nella realizzazione
Possibilità di realizzare protesi molto sottili (faccette)
Possibilità di rafforzare i punti deboli di una struttura ampia (protesi fissa completa)
Progettazione a mezzo computer che consente l’anteprima del risultato.
Per dovere di completezza, dobbiamo aggiungere che anche la presa delle impronte dentali con la pasta e, quindi, la realizzazione del modello in gesso da parte dell’odontotecnico può essere evitato utilizzando una particolare lampada intraorale per la rilevazione ottica delle impronte (si parla di “impronte dentali digitali”).
Il manipolo utilizzato dal dentista è direttamente collegato al computer in modo da scaricare immediatamente le informazioni ed iniziare il primo step della procedura CAD/CAM.
Conclusioni
L’impronta tradizionale e la realizzazione del modello sono tra i processi più laboriosi e delicati sia per lo studio dentistico sia per il laboratorio odontotecnico. La modellatura digitale facilita la precisione del lavoro, minimizza le fonti d’errore e accresce la soddisfazione di pazienti e operatore8. Oggi è possibile produrre con il metodo dell’impronta digitale il 50% di tutte le indicazioni.
Meno fasi di lavoro nello studio e nel laboratorio significano più sicurezza in quanto:
nessuna inesattezza dovuta al materiale o al suo impiego (formazione di bolle, interruzioni del margine della preparazione);
nessuna miscelazione scorretta né scarso rispetto dei tempi di miscelazione, impronta e indurimento;
niente disinfezione, confezionamento e immagazzinamento;
nessuna dilatazione e retrazione incontrollata del materiale dell’impronta prima, durante e dopo il trasporto;
ridotti tempi operatori utilizzando la procedura chairside;
nessun impiego di otturazione provvisoria che spesso può provocare ipersensibilità nel dente vitale o fastidiosa decementazione della stessa.
Malgrado le metodiche CAD/CAM oggi disponibili sul mercato debbano ancora migliorare molto sotto alcuni aspetti, sia a livello del software sia dell’hardware, l’era digitale in Odontoiatria è oggi una realtà consolidata.